Scusate se sarò leggero nella presentazione, ma sono a dieta.
La sciagura dei miei genitori è nata alle ore 00:20 del 18/5/51 sulle tavole del palcoscenico del vecchio Teatro Fossati in Corso Garibaldi a Milano. Mia mamma è una “sartina” teatrale e mio padre è direttore di palcoscenico, scenografo, elettricista, direttore delle luci, capoclac, nonché spalla, saltuariamente, di Tognazzi e Bramieri. La levatrice, sorella (o cugina) di Pina Renzi, nota attrice cinematografica e teatrale degli anni 30/40, visto che il numero 17 porta fortuna in teatro, fece risultare la mia nascita alle 23:59 del 17 maggio: ancora oggi non so se ringraziarla o mandarla aff...
All’età di 5 anni in un teatro adibito a studio televisivo, un Mago chiese a mio padre: “Chi è quel bel bambino?”. Mio padre rispose: “Sei un mago, dovresti saperlo, è mio figlio”.
Il mago: “Così bello?” e fu così che debuttai sul palcoscenico del Teatro dell’Arte di Milano al fianco di Cino Tortorella, il mitico Mago Zurlì. E da quel palcoscenico iniziò la mia carriera artistica fatta di teatro, cinema, cabaret.
Galeotto fu il film“Sapore di mare 2”, dove incontrai l’attrice francese Pascale Reynaud, che, non ostante la separazione avvenuta due anni dopo, mi ha lasciato il regalo più bello della mia vita che si chiama Daniel: lo amo molto, anche se è bellissimo e 20 cm. più alto di me.
In quegli anni vivevo a Roma e un giorno, all’improvviso, decisi di andare a vivere in una cittadina più tranquilla, con meno traffico e meno caos: e così tornai a Milano.
E lì galeotto fu il Milan, e il ristorante che la squadra talvolta frequentava. Fu proprio lì infatti che tredici anni fa ho conosciuto Antonella, che ho sposato nel 1997 e che ancora adesso ha la sfortuna di volermi bene. Da lei ho avuto il secondo regalo più bello della mia vita, “Pastina” di cognome “in Broadway”, la mia adorata cagnolina Shitzu.
Pastina è la cagnolina più intelligente che abbia mai incontrato, gioca a scacchi e a bridge, suona i violino, è cintura nera di Karatè, si pettina e si trucca da sola, legge, scrive, si sta laureando in lettere e, ovviamente, mi aiuta nella stesura dei testi, l’unica cosa è che comincia a tirarsela un po’ troppo. Adesso, per esempio, non riesco a trovare una soluzione per la parte piè difficile, il finale di questa biografia; l’ho chiesto a Pastina:
“Dai Pastina, trovami un finale”
“Impossibile trovarlo, tu non finirai mai...”
“Grazie Pasty, mi rendi proprio felice”
“Cos’hai capito, non finirai mai di rompere...”
... e vissero tutti felici e contenti.
The end